
In questi drammatici nove mesi, diverse persone si sono strette intorno all’attivista e regista teatrale curda Maysoon Majidi, reclusa in Calabria e sotto processo a Crotone con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, andando a trovarla in carcere, scrivendo e inviandole lettere, mantenendo contatti con il suo legale ed i suoi familiari. Tra costoro c’è la ...